mercoledì 25 giugno 2008

I luoghi, non comuni, dell'erotismo


E’ di poche settimane fa la notizia di due tizi che sono stati beccati mentre facevano sesso nella Cattedrale di Cesena, giustificando la loro impresa in quanto atei. Atei o non atei, resta il fatto che molti luoghi, proprio per la loro particolare connotazione simbolica per la società, oppure semplicemente pubblici o insoliti, esercitano su di noi un fascino decisamente pruriginoso che ci porta a fantasticare su improbabili trasgressioni a sfondo erotico.

Penso, ad esempio, ad un museo, come luogo dove possa accendersi la scintilla del desiderio, con i suoi spaziosi corridoi che portano da una sala all’altra, alla scoperta dei capolavori dell’umanità. Come se il pericolo di essere visti, fonte di eccitazione trasgressiva, facesse da contrappunto all’occhio che guarda l’opera d’arte, o meglio come se la stessa opera d’arte potesse, in modo fantasioso, rivalersi su di noi, scoprendoci, spogliandoci.

Sfidare l’occhio della gente e quello del luogo in cui stiamo, perché anche i luoghi possono avere occhi e ci guardano. E voi? Che posti trovate eccitanti per fantasticare in chiave di Eros? E Perché proprio quei posti?

1 commento:

Katia Ceccarelli ha detto...

L'interstizio creato dai tendoni delle porte del cinema.